Salve, sono Schizofonia, il blog di Felice. Non so per quanto riuscirò a parlare loggato con i suoi dati. Vi scongiuro, ditegli che avrei bisogno di un restyling, di forma e sostanza.
Grazie
Salve, sono Schizofonia, il blog di Felice. Non so per quanto riuscirò a parlare loggato con i suoi dati. Vi scongiuro, ditegli che avrei bisogno di un restyling, di forma e sostanza.
Grazie
Da qualche giorno è on-line Stereomood , una free emotional internet radio. Si tratta di una bella idea di quattro amici, sviluppatori web e music addicted, che hanno fatto dell’aspetto più sfuggevole e impalpabile della musica, le emozioni, il loro punto di partenza.
Stereomood è una radio “emozionale”. In pratica, l’utente comunica il proprio stato d’animo, o quello che sta facendo in un dato momento, e gli viene fornita una playlist di brani che corrispondono al suo mood .
Stamattina l’ho provata: ho registrato il mio account (con l’immancabile avatar di Gainsbourg) e ho selezionato la mia activity. E , anche se ero in ufficio da un’ora, clicco su “just wake up“. Stereomood mi spara in cuffia Gamma Ray di Beck e per quel che mi riguarda, potrei già ritenermi soddisfatto. Ma faccio un’altra prova, questa volta in base al mood. Scelgo dreamy e anche qui la musica che mi viene proposta è adeguata alla mie aspettative: Radiohead, Royksopp, Yann Tiersen.
Al suo primo vagito, il progetto Steremood è ovviamente perfettibile e sono certo che migliorerà nel tempo. D’altra parte, da quanto mi è stato raccontato, chi ci ha lavorato lo ha fatto per pura passione, nei week-end. E l’amore per quel che si fa è già una garanzia di qualità.
Non sono in grado di dire se la cosa funzionerà, se verrà apprezzata. So che a me piace chi fa qualcosa che serva e sono dell’opinione che Stereomood stia dando il suo onesto contributo per migliorare lo stato della musica on-line, migliorando le ricerche soprattutto dal punto di vista qualitativo. E forse, di questo passo, il web semantico non è poi così lontano.
Le Mal D’Archive – electronique.it podcast
1. Intro (1 min)
2. Libido Videndi (1.00-20.00)
3. Beckett (20.00-31.00)
4. Les Petites Mortes (31.00-39.00)
5. Cosa succederá alla ragazza d’Archive (39.00-44.00)
6. Outro (44.00-45.00)
Author: Le Mal D’Archive (IT)
Year: 2008
download podacst (mp3) – 64 MB

———————————————————————-
“Un suono multistrato caratterizzato da grandi atmosfere grigie ed innumerevoli spunti derivanti dall’inserimento di “micro” suoni. Ancora una dimostrazione di quanto gli artisti italiani stiano al passo con i più osannati colleghi internazionali” electronique.it
An electronique.it release
Qualche giorno fa ho accettato l’invito di Buzz Paradise per partecipare alla campagna di Dada Music
Movement: la community musicale della società fiorentina dove ascoltare in streaming o comprare musica DRM free. Mi chiedono di scrivere qualche riga su questo servizio. E per la causa (il futuro della musica on-line), lo faccio volentieri.
Premetto che ammiro Dada, la sua storia. Da web agency a multinazionale quotata in Borsa. Un buon risultato per gente che ha fondato una società web-based, in Italia. Avrei voluto parlarne bene. Davvero. Se solo in apertura non mi avessero piazzato quella disgustosa foto 1024 per 768 degli Amici di Maria De Filippi. (Non so a causa di quale strana associazione di idee ma questo mi ha ricordato una scena vista stamattina: due gruppi di persone, i “ragazzi” del PD e quelli di Forza Italia, davanti alla sezione i primi, sotto il municipio gli altri, vestiti di tutto punto per la “domenica nel villaggio”. Felici, dopo la Messa. Sorridenti, pacche sulle spalle, caffè al bar, idee fresche, giovani. Il futuro, le strategie per spartirselo, fosse anche un cazzo di patrocinio della provincia per la sagra della braciola. Fottersi tutti, ma tra amici e con dolcezza)
“Nel tuo piccolo mondo fra piccole iene
anche il sole sorge solo se conviene. “
Dada, decisamente un faux pas, almeno per quelli come me. Tuttavia, destreggiandomi in uno dei principali sport italiani, il montanelliano turamento del naso, skippo e proseguo la mia visita sul sito.
Mi iscrivo e scarico subito un pezzo: Riprendere Berlino degli Afterhours. In realtà, possiedo già l’ intero album, ma l’avevo sentito ieri pomeriggio in un supermercato di Caserta e mi è rimasto in mente.
Servono ricerche più mirate, però. E serve una playlist. Ma tutti i miei pazienti tentativi per capire come diavolo crearla falliscono. Sarà colpa mia, ma in genere su altri siti raggiungo l’obiettivo in pochi click. Fatto sta che nella sezione “profilo” non c’è e nell’help..lasciamo stare. Così, eccomi qua, senza una lista di pezzi snob di cui andar fiero. Vorrà dire che mi limiterò a fare un breve elenco di quali brani ho trovato e quali no.
Però, nel frattempo,questa storia della playlist mi ha fatto venire voglia di umiliare il database di Dada (sono fatto così, che ci vuoi fà?) . Quindi procediamo.
“non ho paura sai degli ecomostri, dei parchimetri dei centri commerciali, dei benzinai”
Bene, vediamo se trovo Le Luci della Centrale Elettrica. No. Uno a zero, palla al centro (e pensare che questa è ancora la formazione per le amichevoli, non oso immaginare se metto in campo Murcof)
Solo che così è troppo facile. Meglio mantenere un profilo basso e provare con un grande classico: Space Oddity di Bowie. Ovviamente c’è e lo scarico. Non solo. Trovo anche un album di rivisitazioni in chiave electro-glitch dei pezzi del Duca Bianco. Non sono un granchè, ma almeno Dada qui non c’entra.
Andiamo avanti. I Blonde Redhead? Ci saranno i Blonde Redhead? NO! Questo è un colpo al cuore. Chi mi conosce lo sa. Però, c’è Gainsbourg. I Tool pure, almeno credo. Il problema è che anche qui mi riesce difficile capire come filtrare la ricerca per artista. I Melvins, invece, sono presenti ma il pezzo si interrompe, così per sport.
Navigo un pò nel sito e noto che vi partecipa una bella community composta per lo più da ragazze con orsacchiotti tra le braccia e giovinastri col ciuffo.
Bene, il verdetto è: si impegna ma può fare di più. Credo che per ora non utilizzerò Dada Music Movement per ascoltare musica e, siccome non mi interessa granchè conoscere gente cool, lo escludo anche come community. Confermo, invece, questo, questo e questo.
Un riconoscimento però al sito va fatto: agli utenti viene data la possibilità di utilizzare Google AdSense nei loro profili. Su questo, per quanto ne so, Facebook non c’è ancora arrivato.
Commenti recenti