I Le Mal d’Archive su NNTS Radio

NNTS Radio, web radio olandese, ha inserito il brano Ravenna dei Le Mal d’Archive nella compilation NNTS06.

NNTS06

Stereomood, la radio emozionale

Stereomood, free emotional internet radio Da qualche giorno è on-line  Stereomood , una free emotional internet radio. Si tratta di una bella idea di quattro amici, sviluppatori web e music addicted, che hanno fatto dell’aspetto più sfuggevole e impalpabile della musica, le emozioni, il loro punto di partenza.

Stereomood è una radio “emozionale”. In pratica, l’utente comunica il proprio stato d’animo, o quello che sta facendo in un dato momento, e gli viene fornita una playlist di brani che corrispondono al suo mood .

Stamattina l’ho provata: ho registrato il mio account (con l’immancabile avatar di Gainsbourg) e ho selezionato la mia activity. E , anche se ero in ufficio da un’ora, clicco su “just wake up“. Stereomood mi spara in cuffia Gamma Ray di Beck e per quel che mi riguarda, potrei già ritenermi soddisfatto. Ma faccio un’altra prova, questa volta in base al mood.  Scelgo dreamy e anche qui la musica che mi viene proposta è adeguata alla mie aspettative: Radiohead, Royksopp, Yann Tiersen.

Al suo primo vagito, il progetto Steremood  è ovviamente perfettibile e sono certo che migliorerà nel tempo. D’altra parte, da quanto mi è stato raccontato, chi ci ha lavorato lo ha fatto per pura passione, nei week-end.  E l’amore per quel che si fa è già una garanzia di qualità.

Non sono in grado di dire se la cosa funzionerà, se verrà apprezzata. So che a me piace chi fa qualcosa che serva e sono dell’opinione che Stereomood stia dando il suo onesto contributo per migliorare lo stato della musica on-line, migliorando le ricerche soprattutto dal punto di vista qualitativo. E forse, di questo passo,  il web semantico non è poi così lontano.

Podcast dei Le Mal d’Archive su electronique.it

Le Mal D'Archive

Le Mal D’Archive - electronique.it podcast

1. Intro (1 min)
2. Libido Videndi (1.00-20.00)
3. Beckett (20.00-31.00)
4. Les Petites Mortes (31.00-39.00)
5. Cosa succederá alla ragazza d’Archive (39.00-44.00)
6. Outro (44.00-45.00)

Author: Le Mal D’Archive (IT)

Year: 2008

download podacst (mp3) - 64 MB

Le Mal D'Archive
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Le Mal D’Archive is a project at the turn of independent electronic and sound design that sees its distinctive feature in the intersection between two apparently irreconcilable worlds such as experimental music on the one hand and the “chanson” for the more harmonious and Matrix melodic heritage of Italian music on the other.

“Un suono multistrato caratterizzato da grandi atmosfere grigie ed innumerevoli spunti derivanti dall’inserimento di “micro” suoni. Ancora una dimostrazione di quanto gli artisti italiani stiano al passo con i più osannati colleghi internazionali” electronique.it

An electronique.it release

Ableton Live + mash-up = compositore digitale

Non so tu che ne pensi, ma Ableton Live è una grande invenzione. Lo adoro. E il mash-up, sai cos’è? Che idea! Da wikipedia scopro che il termine deriva dal creolo giamaicano. Significa distruggere.  In pratica, se crei qualcosa di nuovo dall’unione o dalla distruzione di altre cose, hai appena fatto un mash-up. Però attenzione a non estenderlo a campi che non gli sono propri, si fa mash-up in musica, video o in informatica. Basta, non si mashappa altro.  Non è che senti la parola distruzione e cerchi di mashappare stati terroristici, famiglie, foreste o banche.  Solo cose belle. E in questo post lo utilizziamo per fare musica.

Ti parlavo di Ableton Live, prima. Con questo software qualcuno fa cose straordinarie e qualcun altro cose  semplicemente divertenti. Qui te ne voglio far vedere una del secondo tipo.

Si tratta di un esempio di mash-up ben fatto. L’autore, Chris Han, ha fatto un remix di una serie di brani e musiche che hanno in comune tra loro, la parola “Love” nel titolo. Poi, ha fatto uno screen recording della timeline di Live in azione e l’ascoltatore ha una percezione visiva del remix.

Il remix è gradevole, niente più. Ma la questione è un’altra. Non ti sembra un ritorno alla scrittura, dove il pentagramma, ormai in disuso tra compositori che non abbiano una formazione classica, diventa la timeline di un sequencer? Pensa di non avere più le cinque righe e i quattro spazi, ma infinite tracce sulle quali scrivere. Pensa a migliaia di compositori che al posto dei tagli addizionali, hanno il tasto destro destro di un mouse che gli dice “Add Audio Track”  (o MIDI Track) o  che, invece di inserire una pausa di semibreve, fanno un taglio e spostano la traccia di quanto preferiscono.  Ovviamente, per l’analogico il discorso è un pò diverso. Il mio non è assolutamente un j’accuse nei suoi confronti, ci mancherebbe altro. Infatti, anche lì puoi editare come meglio credi (e a detta di molti, con risultati migliori) la tua musica. Solo che non la vedi. Scusami, ma questo è un passaggio importante. Vedere quello che suoni è ciò che rende un software più user friendly, più diffuso e più economico, rispetto alle bobine. Poi, ricorda che con l’analogico hai bisogno del tecnico che ti registra la musica, come il cattolico ha bisogno del prete che gli legge la Bibbia. Col digitale la Bibbia te la leggi e te la scrivi da te. Sei tu che finalmente controlli i fottutissimi mezzi di produzione. Il digitale per un musicista è anche un pò questo: una figata socialista.


Love Songs from Chris 'The Falcon' Han on Vimeo.

E’ morto Charles Wesley Cooper dei Telefon Tel Aviv

E’ accaduto il 22 gennaio ma solo ieri è iniziata circolare la notizia della morte di Charles W. Cooper dei Telefon Tel Aviv. Era appena uscito il loro bellissimo nuovo album “Immolate yourself”.  Charles aveva 31 anni.

Ecco la notizia data sul loro sito da Joshua Eustis:


Hello, Everyone.

It breaks my heart to inform you all that Charlie Cooper, my better half in Telefon Tel Aviv, passed away on January 22nd.

We have been friends since high school, and began making records together a decade ago.  We have been so fortunate to tour the world together, while at the same time having a massive amount of laughs at one another’s expense.

Aside from Charlie’s singular genius and musical gifts, I can tell you that he was a total sweetheart of a guy, and a loving friend and confidant to people everywhere.  His musicianship was surpassed only by his greater gift to the world - his warmth, his generosity, his unquenchable humor, and his undying loyalty to those whom he loved.  In the spirit of honorable mention, however, I should mention that he had a shoe collection that was marvelous, knowledge of hip-hop that was profound, and knowledge of wine that was subtle.

He is survived by a sister, a neice, a nephew, his mother, his stepfather, me, and more adoring friends than the Universe has dark matter.  As such, his family and I ask for your discretion and consideration of our privacy during these extremely turbulent waters.

Yours in Music,

Joshua Eustis

Ciao Charly.


Le Mal d’Archive - Les petites mortes

Clinical Archives is independent netlabel for eclectic and illogical music. The basic directions : abstract, avant-garde, alternative, free improv, intuition improvisation, jazz fusion, electronic jazz, free jazz, funk rocktronica, jam band, experimental, manipulation, neoclassicism, illbient, ambient, musique concrète, noise, tape music, minimalism, acousmatic music, sound sculpture, sound collage, electroacoustic, rhythmic noise, drone, new wave, industrial, field recordings, glitch, microsound, montage, psychedelic, trip-hop, soundscapes, sound art, spoken word, strange and other forms…
“Clinical Archives is about expanding the definition of music”
All those works are released for free under Creative Commons Licences.

new releases:

ca206 - Le Mal d’Archive - Les Petites Mortes
Photobucket

ca206 - Le Mal d’Archive - Les Petites Mortes

Artist: Le Mal d’Archive
Title: Les Petites Mortes
#ca206
Date: 2009-01-22
Keywords: ambient; chanson electronique; noize-electronique
Tracklist:
01 - Intro - 0:40 (320 kbps)
02 - La Femme Naturelle - 5:34 (320 kbps)
03 - Les Petite Morts - 5:13 (320 kbps)
04 - Venezia_ - 6:5 (320 kbps)

cover front
cover back
disk label image
Download.zip

The Mal D’Archive is a project at the turn of independent electronic and sound design that sees its distinctive feature in the intersection between two apparently irreconcilable worlds such as experimental music on the one hand and the “chanson” for the more harmonious and Matrix melodic heritage of Italian music on the other.

Pharadigmatic elements of Battisti (first of all, a master of music degree in commercial attention to the universe of sound and harmony), as well as Fabrizio DeAndrè, Leò Ferrè, George Brassens, Massimo Volume, and many others is mentioned as tutelar figures, fragmented and dissolved into a homogenous sound magma and inscrutable, but not for this lack of balance as large moments of pleasantness. The structures of cyclic ballads of popular music, once cut, destructured, with the ring out and “work” become sound fragment, bearer of spaces and places strong connotations. These capsules image-time tools that Le mal d’archive disclaim spatially, in many molds.

Contact:
www.myspace.com/lemaldarchive

Stanotte mi piace così

Due cose mi hanno fatto davvero piacere stanotte: leggere un post, così leggero e soffice che sembra una nuvola (o un palloncino). E ascoltare il delizioso remix di Histoires de plage rifatto dal  mio amico Spineless.

“Ecco stasera mi piace così con queste stelle appiccicate al cielo”

Dada Music Movement. La tua ricerca “Murcof” non ha prodotto risultati

Qualche giorno fa ho accettato l’invito di Buzz Paradise per partecipare alla campagna di Dada Music logo Dada Music MovementMovement: la community musicale della società fiorentina dove ascoltare in streaming o comprare musica DRM free.  Mi chiedono di scrivere qualche riga su questo servizio. E per la causa (il futuro della musica on-line), lo faccio volentieri.

Premetto che ammiro Dada, la sua storia. Da web agency a multinazionale quotata in Borsa. Un buon risultato per gente che ha fondato una società web-based, in Italia. Avrei voluto parlarne bene.  Davvero. Se solo in apertura non mi avessero piazzato quella disgustosa foto 1024 per 768 degli Amici di Maria De Filippi.  (Non so a causa di quale strana associazione di idee ma questo mi ha ricordato una scena vista stamattina:  due gruppi di persone, i “ragazzi” del PD e quelli di Forza Italia,  davanti alla sezione i primi, sotto il municipio gli altri, vestiti di tutto punto per la “domenica nel villaggio”.  Felici, dopo la Messa. Sorridenti, pacche sulle spalle, caffè al bar, idee fresche, giovani. Il futuro, le strategie per spartirselo, fosse anche un cazzo di patrocinio della provincia per la sagra della braciola.  Fottersi tutti, ma tra amici e con dolcezza)

“Nel tuo piccolo mondo fra piccole iene
anche il sole sorge solo se conviene. “

Dada, decisamente un faux pas, almeno per quelli come me. Tuttavia,  destreggiandomi in uno dei principali sport italiani, il  montanelliano turamento del naso, skippo e proseguo la mia visita sul sito.

Mi iscrivo e scarico subito un pezzo: Riprendere Berlino degli Afterhours. In realtà, possiedo già l’ intero album, ma l’avevo sentito ieri pomeriggio in un supermercato di Caserta e mi è rimasto in mente.

Servono ricerche più mirate, però. E serve una playlist. Ma tutti i miei pazienti tentativi per capire come diavolo crearla falliscono. Sarà colpa mia, ma in genere su altri siti raggiungo l’obiettivo in pochi click. Fatto sta che nella sezione  “profilo” non c’è e nell’help..lasciamo stare.  Così, eccomi qua, senza una lista di pezzi snob di cui andar fiero. Vorrà dire che mi limiterò a fare un breve elenco di quali brani ho trovato e quali no.

Però, nel frattempo,questa storia della playlist mi ha fatto venire voglia di umiliare il database di Dada (sono fatto così, che ci vuoi fà?) . Quindi procediamo.

“non ho paura sai degli ecomostri, dei parchimetri dei centri commerciali, dei benzinai”

Bene, vediamo se trovo Le Luci della Centrale Elettrica. No. Uno a zero, palla al centro (e pensare che questa è ancora la formazione per le amichevoli, non oso immaginare se metto in campo Murcof)

Solo che così è troppo facile. Meglio mantenere un profilo basso e provare con un grande classico: Space Oddity di Bowie. Ovviamente c’è e lo scarico.  Non solo. Trovo anche un album di rivisitazioni in chiave electro-glitch dei pezzi del Duca Bianco. Non sono un granchè, ma almeno Dada qui non c’entra.

Andiamo avanti. I Blonde Redhead? Ci saranno i Blonde Redhead? NO! Questo è un colpo al cuore. Chi mi conosce lo sa. Però, c’è Gainsbourg. I Tool pure, almeno credo. Il problema è che anche qui mi riesce difficile capire come filtrare la ricerca per artista. I Melvins, invece, sono presenti ma il pezzo si interrompe, così per sport.

Navigo un pò nel sito e noto che vi partecipa una bella community composta per lo più da ragazze con orsacchiotti tra le braccia e giovinastri col ciuffo.

Bene, il verdetto è:  si impegna ma può fare di più.  Credo che per ora non utilizzerò Dada Music Movement per ascoltare musica e, siccome non mi interessa granchè conoscere gente cool, lo escludo anche come community. Confermo, invece, questo, questo e questo.

Un riconoscimento però al sito va fatto:  agli utenti viene data la possibilità di utilizzare Google AdSense nei loro profili. Su questo, per quanto ne so, Facebook non c’è ancora arrivato.

Histoires de plage. New release dei Le Mal d’Archive per Off-Bruma

Le Mal d\'Archive - Histoires de plage


Le Mal D’Archive - Histoires de Plage

1. La muse froide
2. Histoires de plage
3. Ravenna - Le desert rouge

Author: Le Mal D’Archive (IT)
Year: 2008
download here

Le Mal d’Archive su Dream Magazine

Sul numero di Dream Magazine in edicola questo mese su Napoli e provincia.

Dream Magazine, Le Mal d\'Archive